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Condono per le slot machine

Condono per le slot machine

È la Corte dei Conti che, raccogliendo una serie di segnalazioni, dà alla Guardia di Finanza il compito di fare luce sulla vicenda del mancato collegamento delle slot. Una peraltro necessariamente parziale verifica consente alla Gdf di individuare migliaia di macchinette non collegate, lasciando intendere che il danno erariale possa essere elevatissimo. Il mancato controllo sulle slot è, in effetti, un problema enorme, come avrà modo di spiegare il generale Umberto Rapetto , a capo del nucleo speciale della Gdf: In sostanza, per un periodo piuttosto ampio di tempo, decine di migliaia di slot sono state del tutto fuori controllo, non solo per quel che riguarda la quantificazione degli introiti tassabili, ma anche per la restituzione delle vincite ai giocatori.

Da dove viene la cifra di 98 miliardi di euro? In pratica, la cifra finale viene fuori non attraverso calcoli su un ipotetico volume delle giocate, né applicando sanzioni che ipotizzano un abbassamento delle quote di vincita o altre operazioni di manomissione delle slot, ma semplicemente applicando le penali previste da un contratto sottoscritto sia dallo Stato che dai concessionari. La procura della Corte dei Conti contesta dunque ai concessionari somme per poco meno di 90 miliardi di euro qui l'elenco delle richieste alle singole società. Ora bisogna fare un salto in avanti e arrivare al , quando la vertenza giudiziaria arriva finalmente a conclusione e la sezione giurisdizionale del Lazio della Corte dei Conti pronuncia la sentenza numero La sentenza arriva dopo una lunghissima battaglia legale e molti tentativi di impugnare la legittimità stessa del processo.

Insomma, riepilogando: I 98 miliardi di euro, dunque, non esistono, non sono mai stati comminati come sanzione a nessuna società, né men che meno sono stati evasi. Insomma, è vero che un Governo a guida PD abbia definito una sorta di condono alle aziende che operano nel campo delle slot, ma sui 2,5 miliardi di euro e chiedendo un pagamento immediato di una sanzione comminata solo in primo grado. E lo è anche per un effetto secondario, ovvero la distrazione collettiva. Insomma, le enormi pressioni sul governo e i grandi interessi che ruotano intorno al settore del gioco fecero sentire i loro effetti.

Tecnicismi e criteri discutibili, che hanno portato la procura a spararla grossa. La sentenza e il decreto Sta di fatto che la sentenza è arrivata il 17 febbraio del , quando la Corte dei conti ha condannato le concessionarie e due dirgenti dei Monopoli a risarcire 2,5 miliardi di euro. Tanto, ma pur sempre poco rispetto alla richiesta iniziale. Ma i concessionari che hanno aderito sono pochi. Direttore responsabile Gaetano Pedullà.

La Notizia S. In tre mesi una minaccia al giorno. La somma viene inserita negli atti di citazione, e dopo un ricalcolo chiesto dalle società, in primo grado la Procura regionale contesta un danno erariale per 90 miliardi. Gli altri concessionari avevano infatti già chiuso la vertenza pagando il 30 per cento delle somme dovute milioni di euro con il condono deciso nel dal governo Letta con il decreto Imu: Con la condanna di ieri il conto finale si ferma a milioni di euro, una cifra distante anni luce dalle contestazioni iniziali.

Se la casa madre non paga, partirà una complessa procedura permessa da un legge Ue del per ottenere il denaro, altrimenti si provvederà a un difficile pignoramento dei beni in capo a Bplus Italia. Nel frattempo — come ha ricostruito Il Fatto — la compagnia inglese ha cambiato nome e ha continuato a drenare risorse verso la casa madre: Si decide tutto il 12 marzo. Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo.

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Slot, il condono della vergogna - l'Espresso

Slot machine, Corte dei Conti fa sconto da milioni al gruppo Bplus dei Corallo Otto anni per passare da 98 miliardi a milioni in tutto. il 30 per cento delle somme dovute ( milioni di euro) con il condono deciso. La bufala di 98 miliardi ai concessionari di slot machine per la copertura dell' abolizione della prima rata dell'IMU per il , un “condono” di. Dieci società che si occupano di gioco d'azzardo decisero di entrare nel settore, acquistando e installando slot machine in tutto il paese: per i. Per capire meglio la vicenda serve però fare un passo indietro: nel record da 2,5 miliardi di euro a dieci concessionarie di slot machine. Insomma, la farsa e il fallimento del condono. Dall'iniziale contestatzione di 98 miliardi, passando per la condanna a 2,5 miliardi, al momento. Un sito evidentemente di parte utilizza la vecchia storia dei 98 miliardi di euro condonati alle concessionarie di slot machine per fare. Quella dei 98 miliardi di euro "regalati" ai signori delle slot machine è una storia Il "condono" del Governo Letta, che c'entra con l'IMU. d La multa “base” è di circa 50 euro per ogni ora di ogni singolo apparecchio non.

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